Vegano e Senza glutine: Mission impossible. (Or not?) |Leggende social\metropolitane|

Questo è un argomento che mi sta particolarmente a cuore.

Ho sempre evitato cibi raffinati, ma ora, grazie ad una persona a me vicinissima, sono entrata in una realtà “inevitabile” (ovvero, chi esclude il glutine per necessità e non per scelta come me).
E da qui, ho avuto un chiaro sentore esterno: la celiachia (o intolleranza al glutine) è vista come un grosso limite, un fardello.
Posso essere d’accordo sul fatto che socialmente, o comunemente, possa essere così.
Nella terra degli spaghetti, pizza & mandolino in modo particolare.
Va di pari passo questo pensiero: quando si ha una intolleranza al glutine (o si è celiaci), uno stile di vita vegano è perlopiù impossibile. O, perlomeno, oberato di rinunce.

Voglio subito anticiparvi che non si può pensare Nulla di Piu’ Sbagliato.

Ma partiamo dal principio: cos’è il glutine?

Il glutine è un complesso proteico presente in alcuni cereali (frumento, segale, orzo, avena, farro, spelta, kamut, triticale).
La prolamina è una delle frazioni proteiche che costituiscono il glutine ed è la responsabile dell’effetto tossico per il celiaco.
La prolamina del frumento viene denominata gliadina, mentre proteine simili, con il medesimo effetto sul celiaco, si trovano anche in orzo, segale, farro, spelta, kamut, triticale ed avena.
www.celiachia.it

Quello che forse si conosce meno è che ruolo svolga il glutine anche in soggetti “non intolleranti”.

Il glutine è una COLLA a tutti gli effetti.
Avrai notato che quando metti in bocca un pezzo di pane e lo mastichi, diventa appiccicoso proprio come una colla. Pensa ora cosa fa al tuo stomaco, specialmente al tuo colon: lo intasa totalmente, rallenta il sistema digerente, supporta la costipazione e si attacca alle pareti intestinali come una colla in modo abbastanza pericoloso.

• Il glutine contiene delle Lectine (proteine) molto irritanti per l’intestino e Fitati che si legano cosi strettamente ai minerali che consumiamo tramite frutta e verdura da impedirne l’assorbimento. Quindi il glutine contenuto nei cereali IMPEDISCE L’ASSORBIMENTO DI MINERALI molto importanti per il nostro organismo.

• Nel glutine si trovano dei PEPTIDI OPPIOIDI, si tratta della droga che si trova nella morfina ed in altre sostanze che creano dipendenza. Ed è questo il motivo perchè molte persone trovano difficile abbandonare pane, pasta o pizza. Inoltre è stato riscontrato un collegamento fra i peptidi oppioidi e l’autismo e i disturbi comportamentali, e si è visto che togliendo dalla dieta di un bambino che presenta queste condizioni il glutine (come anche la caseina) ci sono stati in molti casi dei miglioramenti comportamentali.

Il glutine CAUSA INFIAMMAZIONE INTESTINALE: l’80% delle persone creano anticorpi contro le proteine del glutine, e attribuiscono i loro problemi di salute a qualcosa d’ altro, non sapendo che si tratta del glutine.

Il glutine può supportare la crescita di cellule tumorali: anche se non direttamente causa del cancro, comunque ne favorisce le basi perchè ostruisce il sistema, lo demineralizza e ed impedisce l’assorbimento dei minerali, quindi mangiando tutti i giorni pane e pasta si indebolisce il sistema immunitario.

http://www.greenmedinfo.com/blog/your-body-and-brain-gluten
http://www.stampalibera.com/?p=5715
http://www.mednat.org/cure_natur/micotossine_permeabilita_intestinale.pdf

Ed ecco un interessante e dettagliato approfondimento sulle mutazioni genetiche del grano creso:

http://www.mednat.org/alimentazione/mutazioni_gen_grano.htm
http://www.stampalibera.com/?p=1404
http://it.wikipedia.org/wiki/Creso_%28agronomia%29

Quindi si evince che il glutine non sia assolutamente necessario ad uno stile alimentare corretto, anzi.
Sostanzialmente Chiunque, presto o tardi, è predisposto naturalmente ad una sua intolleranza.. proprio come capita con la caseina.

Va di pari passo anche un doveroso discorso sulle proteine (dato che il glutine ne è un insieme, e si pensa che un celiaco abbia bisogno di prendere iper-proteine per bilanciare la sua “carenza” ).
Queste molecole non sono poi così fondamentali come vogliono farci credere.. o almeno, non a queste dosi spropositate. Anzi! Faremmo meglio a non eccederne.

Il giusto apporto di proteine è già presente in un’alimentazione vegana povera di glutine e senza soya, tofu, seitan & company.
Verdure a foglia verde, germogli, frutta e frutta secca sono più che sufficienti a darti la dose necessaria di proteine!

A tal proposito, consiglio la visione di questo documentario..
https://www.youtube.com/watch?v=mffmialM2hs

..e la lettura di questo articolo.
http://www.medicinenon.it/il-mito-delle-proteine

Sottolineato ciò, vorrei portarvi a riflettere su quali alimenti contengono maggiormente glutine: i prodotti industriali impanati e con “tracce di”, pane, pizza, pasta, lieviti, e seitan (che ricordo, è praticamente glutine).

Questi tipi di cereale con gliadina lavorati, pur non essendo assolutamente essenziali per il nostro fabbisogno energetico, possono essere FACILMENTE SOSTITUITI con farine di altri alimenti, quali riso, amaranto, soia, mandorle, mais, grano saraceno, castagne, patate, manioca, quinoa, miglio e tutti i legumi.
Quindi, se proprio si deve consumare pasta, pane e derivati, è più che possibile (anzi, è consigliato a chiunque) evitare il glutine ed autoprodurre il più possibile quel che mettiamo in tavola!

Se non si ha tempo, o se non si ha voglia di cucinare, poco male.
Tutta la frutta, la verdura, la frutta secca, i germogli, i semi oleosi, i legumi.. non hanno glutine!
Il 99,9 % della “s”cucina vegan-crudista non ha glutine, esclusi alcuni cereali germinati (che è comunque bene consumare di rado) .. ma ad esempio gli stessi germogliati possono essere consumati:

“[...] Possono essere consumati dai celiaci sia i germogli di grano che l’erba di grano (che non è altro che il germoglio fatto crescere fino ai 10-12 cm), ove la parte proteica (glutine) è stata scissa nei singoli
aminoacidi (ci sono gli 8 essenziali ed alcuni di quelli non essenziali) dagli enzimi che si producono durante la germinazione.
Addirittura molteplici forme di allergia sono combattute dalle proprietà disintossicanti dell’erba di grano”.
[Dal libro "I germogli in cucina", di Roberta Mantellini e Dario Bavicchi]

Tra l’altro spesso ci si lamenta di quanto costino gli alimenti specifici per chi è “affetto” da celiachia.. ma parliamo sempre di prodotti industriali, e di raffinazioni di alimenti completamente inutili al nostro apporto alimentare!

Per non parlare di quando si è costretti a mangiare fuori.. se si acquistano brioches, panini o pasta ed impasti per celiaci, sicuramente avremmo un “dazio” da pagare.
Ma se si ordinano pietanze genuine e naturalmente prive di glutine (o una pausa pranzo a base di semplice, sostanziosa e ricchissima frutta! http://www.bioveganblog.it/ma-un-pasto-di-frutta-non-sfama-mito-sulla-frutta-n-4/ ), le nostre tasche ringrazieranno.

Ovviamente chi ha una grave forma “allergica” non può permettersi di andare a cena in posti non specificatamente adibiti con doppia cucina (per una questione di contaminazione dell’aria), ma la filosofia rimane invariata.. chiedete di preparare il vostro piatto nella cucina incontaminata i piatti che preferite.. sia che il vostro ordine abbia “sostitutivi” di grano o meno!
Oramai anche nella maggior parte dei luoghi pubblici non è più un problema nemmeno per le allergie da tenere drasticamente sottocontrollo.

Se volete iniziare a sperimentare voi stessi quanto sia facile e creativa la cucina vegluten-free, vi consiglio questi link (e ce ne sono tanti altri) colmi di ricette sfiziose, dalle più semplici alle più.. gourmet:

http://ricettecrudiste.it/ricette/
http://www.crudismo.com/blog/ricette
http://www.ricettevegan.it/ricette_lista.php?chiave=celiaci
http://www.unavnelpiatto.it/category/ricette/ricette-senza-glutine

.. Tengo sempre a precisare che le ricette della cucina genuina, semplice e tipica sono molto spesso vegan.. ed altrettanto spesso senza glutine ;)

Un esempio rapido? Ecco un meraviglioso Raw Chili, rigorosamente vegan, rigorosamente easy, drasticamente gluten-free.
Immaginericetta e svolgimento (in inglese, così vi allenate!) http://www.rawmazing.com/raw-chili/

Bunny The Green

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12 pensieri su “Vegano e Senza glutine: Mission impossible. (Or not?) |Leggende social\metropolitane|

  1. molto interessante, vivere con la celiachia non è un problema. Posto il link di un sito un po’ vecchio, e quindi poco noto, su come si cucina senza glutine. E’ nato per non utilizzare cibo industriale gf ( di farmacia) perché spesso è un condensato di schifezze. Qui c’è latte e burro che possono essere facilmente sostituiti, un po’ più difficile per le uova

    http://csg.freeshell.org/

  2. Ciao, articolo molto interessante, come del resto anche gli altri che ho appena sbirciato capitando sul tuo blog :-) Non sono celiaca, ma cerco di fare minor uso possibile di prodotti con glutine per scelta! Questo articolo e le fonti che hai citato dimostrano ancora una volta quanto sia possibile essere celiaci e vegani, credo sia molto importante condividere le proprie esperienze anche tramite un blog, come hai fatto qui, per incoraggiare chi vorrebbe compiere questo passo ma magari non crede sia possibile farlo o anche chi semplicemente non sa nulla sull’argomento. Sono tutti messaggi che lanciati nella blogosfera germoglieranno nel cambiamento che sognamo! A presto Lucy

  3. Gran bell’articolo, brava!
    non ho problemi di celiachia ne di evidenti intolleranze..dico evidenti perchè anche se non ho disturbi penso anch’io che il glutine non faccia per noi e porti inevitabilmente ad un rallentamento del nostro organismo.
    Per ora, senza sforzarmi, cerco di evitare o di sostituire certi tipi di alimenti con altri..devo solo trovare un pò più di tempo per me e dedicarmici di più..Grazie anche per i link!

  4. Sono completamente d’accordo con te: mangiare veg e senza glutine è assolutamente possibile. Il problema, in ogni caso, si può presentare per coloro che sono costretti quotidianamente a mangiare fuori casa: un’insalata costa due-tre volte più di un tramezzino, per non parlare di un piattone di verdure (giorni fa ho speso 9 euro, l’equivalente del mio collega che si è mangiato pasta secondo e contorno). Insomma, ci si deve organizzare molto ma molto bene ma ci si può riuscire :-D

    • Ti ringrazio Barbara,
      ma ti dirò una cosa: io sono vegana e senza glutine (per scelta) da oramai 11 anni, e non ho mai avuto troppi problemi nemmeno quando vado a mangiare fuori ;)
      basta limitarsi al consumo di cibi buoni, genuini e di stagione!
      Frutta, verdura, legumi e riso sono scelte che hanno un po’ tutti ;)

      Un abbraccio!

  5. Pingback: Valentina Bianchini – Vegano e Senza glutine: Mission impossible. (Or not?)

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